IL MORSO: COS’E’ E PERCHE’ VIENE USATO

Il morso è um’imboccatura usata, nel cavallo, che serve a comunicare con esso durante il lavoro ed è basato su un’azione a leva. Ne esistono diverse tipologie: dai Pelham ai tradizionali morsi a leva usati nella monta americana.

Esso agisce sulla bocca del cavallo, in corrispondenza delle barre, odve la mandibola è priva di denti.

Un morso agisce su diverse parti della bocca del cavallo:

  • sui lati della ascella a causa della sua lunghezza, effettua una certa pressione.
  • sulle barre:la pressione, applicata dal pezzo del boccale, è direttamente proporzionale alla lunghezza delle aste. Viene ulteriormente aumentata dalla presenza del barbozzale e dall’altezza del ponte
  • sulla lingua: la pressione, applicata dal pezzo del boccale, è in relazione con lo spessore e con ill tipo di pezzo boccale.
  • sul palato viene applicata solo se il pezzo boccale ha un ponte alto
  • sul solco del mento: applicata dal barbozzale quando si agisce sulla redina di un morso.

La severità dell’azione di un morso a leva ne sconsiglia l’uso da parte di qualsiasi cavaliere che non abbia una mano estremamente leggera in qualsiasi circostanza. Nel caso di una caduta, se il cavaliere resta aggrappato alle redini il morso a leva può provocare gravi lesioni alle barre fino alla frattura della mandibola.

Ma guardiamo il morso più da vicino:

  • LE ASTEUn morso è un’imboccatura a leva, capace cioè di trasformare la tensione applicata dal cavaliere sulle redini in una intensa pressione localizzata. Al contrario di quanto avviene con un filetto, la tensione della redine viene moltiplicata di varie volte dall’azione di leva, in funzione della lunghezza delle aste.

    Il rapporto fra asta superiore – la parte fra l’anello superiore e il pezzo boccale – e asta inferiore – la parte fra pezzo boccale e anello inferiore – ha un importante effetto sulla severità del morso. Un elevato rapporto fra asta inferiore e asta superiore aumenta l’effetto di leva, e quindi la pressione, sul pezzo boccale e quindi sulle barre. Un basso rapporto (ossia un’asta superiore relativamente lunga) aumenta la pressione sulla nuca, senza aumentare di molto la pressione sulle barre.

    La lunghezza delle aste va dai 5 cm circa a oltre 12 cm, ma in genere è inferiore ai 10 cm.

  • IL PEZZO BOCCALE: esso serve per controllare la pressione sulla lingua. Un ponte alto può agire sul palato nel momento che lo tocca e questo contato può funzionare come fulcro di una leva, amplificando la pressione sulle barre nei punti di snodo.

 

  • IL BARBOZZALE: applica una pressione sul solco mentoniero , sotto la guancia del cavallo. Amplifica la pressione sulle barre perchè, quando si tende, agisce come il fulcro di una leva.

I morsi sono in genere sistemati più in basso di un filetto, vicino o in corrispondenza degli angoli della bocca. Più in basso viene sistemato il morso, più la sua azione è severa, perché le barre diventano più sottili e quindi la pressione è più concentrata.

Il barbozzale dev’essere regolato correttamente, sistemandolo piatto sul solco mentoniero, in modo che inizi ad agire solo quando il morso è ruotato di almeno 45 gradi.

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